Il nostro bel paese è talmente variegato, che ce n'è per tutti i gusti.
Mare, pianura, collina, valli, montagne meravigliose.
Io vivo in un territorio povero di risorse, ma ricco di luoghi incantati e di persone forti e resistenti agli inverni più rigidi.
Vivo in un territorio in cui puoi fare di tutto e trovare sempre scorci magnifici.
Vivo in un territorio difficile da raggiungere, perché lo stato su di noi non investe, non ci crede. Le strade sono un colabrodo e quando nevica, non sempre troviamo le forze economiche per pulirle tutte. I treni sono spesso in ritardo e ora, come se non bastasse, vogliono tagliare i collegamenti diretti per allungare i tempi di percorrenza e dissuadere gli utenti a muoversi con quelli.
Vivere in montagna è faticoso: quando piove, piove troppo e i fiumi e i piccoli canali si riempiono e tracimano, quando nevica, nevica parecchio e con la pala in mano, ci si fa strada per continuare con la vita di tutti i giorni, più o meno come a Roma, no?!
Vivere in montagna, dove la densità popolativa è molto bassa, esclude tante possibilità, ma ci rende più intraprendenti, siamo gente che si fa da se.
Non abbiamo bisogno di molto, non ci interessa essere definiti polentoni, non ci sentiamo giudicati chi non ci capisce.
Se succede qualcosa ci sappiamo aiutare, e abbiamo imparato a fare con il poco che riceviamo.
Vivere in montagna è duro, ma non mi sentirei protetta se non le avessi dietro alle spalle.
E non credete a quelli che vi dicono che siamo freddi, è evidente che non hanno mai condiviso con noi un buon bicchiere di vino, una fetta di pane e una di sopressa.