Sono una forte sostenitrice delle feste in famiglia: tanto cibo, caminetto acceso e calore dei propri cari.
Mi ricordo natali meravigliosi, sveglia all'alba per scoprire che c'era sotto l'albero... In particolare l'anno in cui a mia sorella arrivò in dono la Ripetella e una cucina doppia della Barbie. Ma come poteva, Babbo Natale, sbagliarsi e portarle un doppione? E poi, quella cacchio di Ripetella, era peggio di Siri: non capiva niente.
Mi ricordo la casa di Barbie da montare immediatamente e il mio papà che faceva scendere dal cielo tutti i santi di sua conoscenza, tanto era complicata da assemblare..
Mi ricordo i nonni a pranzo da noi, e lo zio Romy che all'ennesimo bicchiere di sangiovese intonava canzoni alpine.
Mi ricordo l'albero di Natale vero e le palline raccolte negli anni, di tutti i colori e le forme.
Mi ricordo le letterine scritte con cura, e i babbo natale che la mamma mi faceva appendere sull'albero.
E mi ricordo la gioia di essere amata e fare parte di una famiglia unita.
Questa stessa gioia è quella che auguro a chiunque legga queste poche righe... L'unione, in fondo, è il bello del Natale e vale la pena passarlo con chi amiamo e ci ricambia.

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